Tra Rinascimento e street-art: Marco Battaglini

Che cos’hanno in comune il Botticelli e Obey?
Marco Battaglini.
L’artista italiano realizza dipinti di grandi dimensioni per il suo progetto ARTPOPCLASSIC® che fondono lo stile neoclassico e rinascimentale con la street-art.
Dame danzanti ed eroi mitologici vengono dunque ricontestualizzati e nelle pareti potrete scorgere dalla scritta A.C.A.B. che sta nel muretto vicino a casa vostra fino a opere ben riconoscibili di Banksy e molti altri street artist contemporanei.

La provocazione dietro a un damerino settecentesco coi piercing, ai simboli della cultura pop occidentale (con richiami a Warhol e Lichtenstein), frasi come “homophobia is gay”, “L’AMORE TI FOTTE” e “vietato pisciare”, mi aveva incuriosito molto, e qualche giorno fa ho avuto il privilegio di discuterne con l’artista che mi ha gentilmente concesso un’intervista direttamente dalla Costa Rica.

Schermata 2015-06-24 alle 16.28.14

Per quanto riguarda ARTPOPCLASSIC®, mi perdoni il cliché, come è nato il progetto?
Il progetto ARTPOPCLASSIC® è nato in seguito a una collaborazione con il curatore italiano, residente a Washington D.C., Filippo Tattoni-Marcozzi.
Direi che sorge dal desiderio di ampliare la percezione della realtà: sempre limitata da un giudizio troppo strettamente vincolato a un contesto geografico del momento.
ARTPOPCLASSIC® è una provocazione a vedere le cose dal di “fuori della caverna” (concezione platonica).
E’ poter visualizzare la convivenza armonica di concetti estetici, culturali, spaziali e temporali radicalmente opposti.

11541320_10204456418196250_1159676359_n

La sua provocazione è effettivamente molto forte, e si coglie anche dai nomi delle sue opere: si va da titoli come “Eram quasi agnus innocens” fino a “Merry chrisis and a happy new fear”, “Victoria’s Secret” “Il reggiseno è uno strumento democratico” e il mio preferito “Ma dove cazzo sono?”.
Nel villaggio globale di oggi, con la ‘democratizzazione’ della cultura, l’evoluzione della conoscenza, l’immediatezza dell’informazione, immersi nell’eterogeneità, la Patchwork Culture ci obbliga a confrontarci con una necessità di comprensione che deve andare oltre il nostro ambito locale cronologico.
Decisamente nel mondo ‘mescolato’ attuale dobbiamo cambiar la forma di vedere la realtà, toglierci i paraocchi e avere una visione più’ ampia.
Inoltre ARTPOPCLASSIC® vuole provocare l’immaginazione dell’individuo come motore creativo per plasmare la nostra realtà’… al contrario di una cultura logico-razionale e causa-effetto, ARTPOPCLASSIC® crea una dimensione dell’impossibile che sfida tutte le regole e strutture imposte e lascia uno spazio importante allo spettatore che al introdursi nei codici interni dell’opera partecipa, completa il proposito e stabilisce una rottura delle sue barriere percettive.

marco-battaglini-its-like-a-jungle-sometimes

Sul web è impossibile trovare info sulla sua biografia, sappiamo solo che è nato a Verona e che ora è di base a San José.
Quali sono stati i motivi del suo spostamento e che ambiente ha trovato in Costa Rica dal punto di vista artistico e più in generale della mentalità delle persone, rispetto all’Italia?
La mia formazione è completamente artistica, figlio di artisti, ho studiato al liceo artistico di Verona e poi accademia di belle arti a Venezia.
Analizzandolo a posteriori sicuramente la mia ‘fuga’ dall’Italia ha avuto a che vedere con una necessità interiore di rompere con lo status quo: quando nasci e cresci in una realtà, in qualche modo il tuo cammino viene condizionato dai fattori del tuo intorno, amici, conoscenze, famiglia, mentalità, cultura… ecc.
In qualche modo volevo rompere con tutto questo: re-inventarmi, scrivere un nuovo libro da zero, una nuova realtà, nuova lingua, nuova gente…
gli stimoli che ho ottenuto sono stati molti dal punto di vista umano e probabilmente hanno permesso la forte manifestazione del mio background artistico.

ARTPOPCLASSIC® e la collaborazione col curatore Tattoni-Marcozzi sono dunque frutto della “fuga”?
ARTPOPCLASSIC® è stato uno dei frutti della fuga… Filippo Tattoni-Marcozzi è stata la mano che ha lanciato la bomba… diciamo che io gli ho dato gli esplosivi e lui è partito all’attacco!

11657558_10204456420356304_192202545_n

Ora che è entrato a contatto con tante vibes differenti e si è immerso appieno in questa nuova realtà… pensa che tornerebbe mai in Italia?
Mai dire mai… amo l’Italia, adesso l’amo ancora di più quando la vedo da turista.
Magari un giorno…
E poi… dopo un po’ ti rendi conto di chi sei veramente, e il luogo perde la sua importanza…
Ci avviamo a essere tutti cittadini del mondo

Battaglini, artista e cittadino del mondo, la ringrazio per la disponibilità e le auguro buona fortuna per tutto.
Buon giornata!
Buona giornata anche a te e ti auguro mille soddisfazioni con i tuoi progetti!

 

 Sito ufficiale di Battaglini: www.marcobattaglini.com

Di Serena Tempesta

 

1051958-6


The Author

Punk Vanguard

Comments

Leave a Reply