Soft Bathrobe, il primo EP dei Go Hawaii

Nel buio più totale, un suono profondo fa vibrare i tuoi timpani. Devi cecrcare di capire cosa ti circonda. Cominci a muoverti curioso, senza paura. Continuando a voltarti, cerchi ovunque qualcosa che ti aiuti ad orientarti nell’oscurità. Nulla è palpabile, finchè, in lontanza non noti un piccolo, flebile bagliore. Piano piano fai qualche passo in avanti, e sempre più sicuro inizi la tua corsa verso la luce.

Così può descriversi Soft Bathrobe, l’EP di debutto dei Go Hawaii, nuovissima band italiana, con una chiara visione internazionale; suoni che ricordano un immaginario stile Chastity Belt, Eagulls, Beach Fossils, Seapony e Say Sue Me.

Sei canzoni che ti intrappolano nel buio più profondo con un inondante basso distorto, ma che cercano velocemente di portarti verso una calda luce grazie ad una chitarra colorata e sognante. La voce è l’unica guida che ti accompagnerà alla scoperta di ambienti emozionali malinconici ed ideali. Una poetica fatta di immagini indefinite, prettamente oniriche, che danno vita a visioni e ricordi distorti, ma al contempo morbidi e penetranti, come una VHS pregna di nostalgia e fotogrammi glitchati.

Un dinamico EP che, a tua insaputa, ti intrappolerà per meno di 25 minuti, in un cangiante sogno Post Punk, Bedroom Pop, Surf Rock, Lo-Fi, definitelo come volete, basta che lo ascoltiate (mi trasmette un sacco di tranquillitá, e una gran voglia di innamorarmi, cit.).

 

 

Elliot Walker


The Author

Punk Vanguard