Recensione: Two Birds One Stoned – EP

Pensate agli Stati Uniti.
Avete un’ immagine in mente? Bene. Anche io.E no. Non si tratta di New York, e neppure della California, coi suoi surfisti dai riccioli d’oro e i Tame Impala come sottofondo di vita. No, parlo del profondo Sud, dove le strade sono polverose e le donne incandescenti come il sole di metà luglio. Ma torniamo per un momento alla realtà.
Treviso, passaggio obbligato tra il Cadore e la Laguna, è la casa di Marco ed Alberto, in arte Two Birds One Stoned: progetto nato nel 2015 con la voglia di portare una ventata di Garage/Rock per la Marca e non solo.
L’imprinting cinematografico e dei richiami di spessore come The White Stripes e The Black Keys garantiscono solide basi al duo, senza però impantanarlo troppo nel bayou del “già sentito” dove ristagna l’indie ultimamente.
City Streets, opening track dell’Ep, non poteva essere più azzeccata per descrivere le sensazioni che si provano al primo ascolto del lavoro.
La voglia di inforcare una Cadillac e premere l’acceleratore verso un lungo viaggio on the road,
dove il rock e una potente attitudine blues si fondono dipingendo tramonti, pronti a trasformarsi in
notti di baldoria nel primo locale frequentato dagli Stuntman Mike e Jungle Julia di turno.
Two Birds One Stoned, sinceri e diretti come un Jack&Cola; ma sempre eleganti, anche quando c’è da randellare.

Douglas Fir – 23 settembre 2016


The Author

Punk Vanguard

Comments

Leave a Reply