OneManPier

Storie di vite in affitto


“Ma ora è andato in Tibet a fare l’eremità

nel più bell’inferno che c’è
nel più bell’inferno senza te”
Salutami ancora. OneManPier

Forse OneMan un po’ non lo è più, da quando ci sono i suoi prodi aiutanti Enry Potter e Sleffio a fargli da spalla, durante tutte le operazioni di supereroismo a Gotham City. OneManPier, dice la sua biografia, è un progetto parallelo perpendicolare… e ci fermiamo qui perchè sennò non capiremmo appieno da soli, chi e che cos’è in realtà il nostro CANTABARISTA gitano e menestrello.
Dopo quasi un anno dall’uscita del suo primo EP “Tra il bar e la stazione”, O.M.Pier lancia un nuovo ottimo disco: “Storie di vite in affitto” (Ferrari Records).
Sound gioioso, zingaro, di casa (tipo sagra paesana). Ma anche triste, malinconico, con i violini e i violoncelli di Frank McFly ed Erica Scapin. Misterioso, rimembrante, con testi affascinanti e pieni di significato.
Una voce che trasmette un po’ di tutto. Da Battisti a De Andrè, o magari anche Capossela. Graffiata, grezza, calda, autunnale. Come con un caffè ed una sigaretta davanti al camino, con fuori la pioggia ed il vento (non so se mi spiego).

Particolare attenzione rivolta al singolo “Salutami Ancora”, che prende in ostaggio il cervello e non lo molla più, accompagnato da un azzeccatissimo video “romantico” (inteso come gioioso-malinconico, per non ripetersi) di Barbablu, che esprime esattamente ciò che è realmente questo OneManPier.
Ambiente e musica campagnoli, quotidiani, veloci, grigi, ma anche contrastanti perchè briosi, felici, sorridenti e rassicuranti.

Elliot Walker
Ecco qui di seguito alcuni contatti ed il video del singolo prima descritto.

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Punk Vanguard

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