GONZAGA

Sembra di tornare ai primi anni 2000, dove il gusto per il futuristico e per l’interstellare era assai diffuso, anche nella musica. Copertine di album con robot, astronavi, pianeti e un gusto particolare per l’arrangiamento elettronico.

Sembra di tornare ai primi anni 2000 ascoltando l’alternative rock dei Gonzaga, trio lucchese che, appunto, sembra molto ispirato dalle produzioni di quei periodi.

Nei loro primi anni di attività vittorie di festival, premi della critica e riconoscimenti di livello nazionale generano grandi aspettative per questi ragazzi, che rispondono pubblicando il loro primo e, fino ad ora, unico EP, “La Manovra di Valsalva” (dicembre 2013).

Sonorità mature, in uno stile che ricorda quello dei Placebo, condite da accenni elettronici o sottofondi acustici, fanno da impalcatura ad una vocalità di spessore, che interpreta al meglio il tono drammatico dei testi. “Astronauta” è una vera preziosità, mentre “Hovistounmostroinfondoalmare” e “Lasciami Nuotare Dentro l’Universo” raccontano il lato più oscuro, sperimentale e originale dei Gonzaga.

Senza paura vogliamo annoverarli tra i migliori esponenti alternative italiani emergenti.

Con un biglietto da visita così, folle sarebbe non ascoltarli.

Shane McKeane

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Punk Vanguard

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