CACTUS?

Innamorarsi al primo ascolto non accade spesso, servono diverse riproduzioni per farsi trascinare definitivamente da un pezzo o da una band, più in generale. Ancora meno frequentemente, il colpo di fulmine lo si ha per una band indipendente, completamente autoprodotta e che suona insieme da un anno appena.
Ecco il motivo per cui vi parlo di Cactus?, giovane trio che ha in sé tutte le caratteristiche che ho appena elencato e che mi ha fatto innamorare al primo ascolto.
Nel mese di Ottobre 2015 esce il loro primo EP, ancora senza titolo: sei tracce che raccontano di tre ragazzi, di come vedono la vita e di come rispondono a ciò che sta loro attorno.

Ricco di spunti originali, British style, l’EP rispetta a pieno i canoni del post-punk portati alla gloria da gruppi come Arcitic Monkeys e Strokes. Le tracce più variopinte, di maggior spessore, sono “Sixth” e “Danish Butter Cookies”, per le quali sono anche stati girati due video. In questi due pezzi si sente la voglia di sperimentare, di provare diversi accostamenti tematici e la forza espressiva che trascina l’ascoltatore e lo coinvolge.

L’EP presenta l’indie rock a 360°, è un caleidoscopio di emozioni e pezzi di cui innamorarsi. Si percepisce chiaramente ascoltando l’EP, od anche assistendo alle performance live della band, come il gruppo sia affiatato e unito; ciò porta ad una maturità nella composizione non indifferente. Altro aspetto molto interessante è l’utilizzo delle seconde voci, sempre ben amalgamate e in perfetta sintonia, che coronano alla perfezione l’outro oppure un ritornello.

Portare una brezza d’oltremanica, senza cadere nel ripetitivo e nello scontato non è mai semplice, i Cactus? Ci stanno riuscendo e la strada davanti a loro appare luminosa e prospera; con questo EP si propongono come una delle band da tenere sotto controllo nella scena underground.

Shane McKeane


The Author

Punk Vanguard

Comments

Leave a Reply