Beach Fossils

Dopo un lungo silenzio, torna più rumoroso che mai DUBLIN INVESTIGATION con i BEACH FOSSILS!

DUBLIN INVESTIGATION Alla ricerca dei nuovi volti della musica indipendente.
A cura di Shane McKeane
D. I. ogni settimana scova per voi giovani band provenienti da tutto il mondo, pressoché sconosciute al grande pubblico, ma aventi un sicuro potenziale e vogliose di farsi sentire. La scena indipendente si mostra a voi, presentata dal vostro fidato e fedele investigatore McKeane!

I go uptown
On a quiet day
Just to gather my thoughts
When I don’t know what to say
Beach Fossils – Daydream

La prima cosa che si potrebbe pensare di questi americani è: “Scialli…”. Ed è anche l’aggettivo più azzeccato per i Beach Fossils, che del distorto se ne fregano e si disinteressano pure dei virtuosismi o delle cose complicate.
Batteria statica, ritmo essenziale, chitarra quasi strimpellata e voce velata e, per l’appunto, scialla.
I Beach Fossils hanno fatto dell’indie lo-fi il loro manthra. Scrivono di giornate spensierate sulla spiaggia o sui prati aperti, sotto il cielo cristallino. Cantano di amori puri e giovanili, con tranquillità, ma con estremo senso poetico, come in “Daydream”, una confessione che il cantante fa alla sua amata, parlando di sentimenti ed emozioni che lo colpiscono ogni volta che la sua mente si sofferma sul pensiero di lei.


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Punk Vanguard

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