Animali. Il nuovo disco dei NOVALISI

Avete presente l’Arca di Noè, dove per preservare le varie specie animali poterle “riutilizzare” in futuro, vengono salvate coppie di esemplari unici, lasciando tutto il resto a quella pioggerella passata alla storia come Diluvio Universale?

Ecco, Animali è come l’arca: contiene al suo interno piccole tracce di tante correnti musicali diverse: dalla base spesso aggressiva e d’impatto, di stampo quasi hardcore, a momenti più melodici tipici della tradizione indie italiana, vedere Verdena nello specifico, fino ad alcune cavalcate post-rock.

Il risultato di questo grande calderone dai molteplici ingredienti al suo interno, è un progetto che ha raggiunto una buona maturità artistica, tenendo tuttavia i piedi ben piantati a terra. Forse non sarebbe stata male una dose di coraggio extra, ma il tutto viene compensato dall’onestà dei testi e dalla visione quasi naif del mondo.

La parola d’ordine che lega tutto l’album è “equilibrio”: nessuna grande hit che resti in mente al primo ascolto, ma ognuna delle sette canzoni possiede un’identità propria, e un messaggio specifico da trasmettere riuscendo a mantenere alta l’attenzione per tutta la durata del disco.

Citando Caparezza “Il secondo album è sempre il più difficile, nella carriera di un artista”, e i Novalisi sono riusciti ad evitare le sabbie mobili della banalità, ma il bello viene adesso: questo lavoro sincero dovrà essere una base per il quartetto trevigiano per riuscire ad osare di più in futuro, senza paura di guardare in alto.

Top Tracks:
Ma vecchio
La solita minestra

Douglas Fir

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Punk Vanguard

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