An annoying interference added to the necessary emotional sterility of research and experimentation

I Rom Weasley si muovono nello spazio cibernetico, attraverso le dimensioni del tempo e della musica, tornando ricchi di doni per noi terrestri.
E’ questo il significato del loro album di debutto, una raccolta di visioni intergalattiche dipinte di mille suoni.

Incontriamo un’ampia selezione di generi, dalla disco anni’80 al trip-hop, dall’ambient filo-asiatico alla vapor che da qualche tempo è sbarcata nelle nostre playlist.
Nel susseguirsi delle tracce si percepisce facilmente quali siano i pezzi più elaborati e destinati a fare da bandiera al trio: “Velvet“, in puro stile vaporwave, con vocals che risuonano come in una cattedrale a condire suoni di stelle che si accendono e si spengono; “Searching for Intimacy”, ispirata alle arie giapponesi e “Quietly Diving“, pezzo davvero maturo che si distingue per i bellissimi vocals e campionamenti di pregievole fattura. Gli intermezzi sono più sperimentali e ci raccontano della passione e della ricercatezza con le quali è stato prodotto il disco.

Il cammino dei Rom Weasley è intriso di onirico, erotismo e amore: i titoli ce lo suggeriscono, le melodie lo rendono chiaro, il cuore lo sente.

 

 

Shane McKeane

 


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Punk Vanguard

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