ALEXANDER McQUEEN

Donatella Versace: “La sua immaginazione non aveva limiti e la sua forte
personalità , insieme alla sua geniale creatività, lo rendevano unico. La moda ha
perso un’icona.”

Francois-Henri Pinault: “Uno dei più grandi creatori del suo tempo. Visionario
e all’avanguardia, le sue creazioni venivano ispirate insieme dalla tradizione e
da una modernità fuori dal tempo”.

Se questo giornale deve parlare di avanguardia artistica, Alexander McQueen mi pare un buon trampolino per lanciare la rubrica moda.
La sua personalità infatti nell’ultimo decennio si è imposta nel panorama dell’alta moda mondiale offrendo un modo di pensare tutto nuovo nella produzione del fashion.
Naturalmente in questo articolo non voglio parlare della grande firma ormai largamente commercializzata, ma di una personalità la cui creatività ispirò il mondo della moda e non solo.

Alexander nasce e muore suicida a Londra. Come molti dei grandi artisti parte dal nulla (figlio di tassista) ma già da giovanissimo manifesta passione e talento. Confezionando i vestiti per le sue due sorelline, capisce infatti che sarebbe voluto diventare uno stilista.
Dopo un breve gavetta a Milano riesce ad accedere alla prestigiosa Saint Martin’s School of Art di Londra, che gli permetterà di diventare il direttore creativo di Givenchy.

2013-2

Solo all’entrata nel mondo dell’alta moda il dichiaratamente gay fashion designer rivelerà appieno le sue potenzialità.
Il suo stile eccentrico e assolutamente sopra le righe giustappone in modo sempre diverso e sorprendente elementi dell’estetica medioevale, gotica, rinascimentale, e vittoriana a idee moderne come il cyborg style.
Ogni creazione trasmette la sua profonda riflessione artistica attorno al tema della morte e del cosiddetto “afterdeath” (sopratutto nella sua ultima collezione, che non vedrà mai sulle passerelle perché si toglierà la vita prima della sua ultimazione). Sustrato di molte creazioni è il tema della metamorfosi, della guerra, dell’esagerazione e della teatralizzazione della moda (sopratutto in passerella), combinazione che si lascia sfiorare sempre da un rimando ad una dimensione religiosa.
L’uso dei colori lascia in molte collezioni a bocca aperta.
Questa figura ha inoltre ispirato e creato molti dei look dell’istrionica pop star Lady Gaga, che, dopo la sua morte, gli dedicherà diverse performance nonché una traccia (“Fahion of his Love”) del suo ultimo album, Born This Way.
Alexander è dunque uno dei molti esempi di personalità che trasformo i travagli interiori in opere che lasciano il segno nella storia dell’arte, e in questo caso nell’estetica e quindi nella storia della moda.

Fred Foster

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Punk Vanguard

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