Ackeejuice Rockers. Doppia intervista.

Abbiamo intervistato King P ed Ali Selekta separatamente. Abbiamo chiesto qualcosa a riguardo della loro vita musicale passata, presente e futura. Loro sono gli Ackeejuice Rockers, hanno collaborato con Kanye West e Marracash, hanno conosciuto Diplo, fatto un tour in America, ed ora meritano la vostra attenzione.

A cura di Elliot Walker.
Riprese e montaggio video a cura di 42 Ph.

Com’è andato il tour in America? Avete trovato ciò che vi aspettavate?
Il Tour negli Stati Uniti all’ultimo è stato posticipato a causa di un infortunio che mi sono procuravo alla caviglia. Abbiamo deciso di non rischiare, spostandolo verso fine anno e di approfittare di questo periodo di stop forzato per chiuderci in studio.

Come siete riusciti a raggiungere Diplo (e Mad Decent)?
Già ai tempi di “Wade In The Water”, un pezzo moombahton/moombahsoul prodotto quasi tre anni fa, abbiamo ricevuto l’attenzione del team di Mad Decent, che lo pubblicò all’interno del loro Round Up.

L’anno scorso abbiamo incontrato un paio di volte Diplo, la prima a Milano a Radio Deejay, la seconda al WMC di Miami, condividendo con lui, Partysquad, Ape Drums, Branko e Jillionaire la consolle. Ci ha confidato che ha alcune nostre tracce nel computer e che le suona, così come ha fatto con “Gal On The Line”, l’ultimo pezzo dancehall/twerk che abbiamo prodotto e che ha inserito all’interno del mixato “Diplo & Friends” andato in onda lo scorso novembre per l’emittente radiofonica inglese BBC Radio 1.

Pregi e difetti tra il mondo musicale italiano e quello americano.
In Italia se fai una hit con una popstar sei un venduto, perdi peso “nella scena”, negli Stati Uniti fare una hit con una popstar è visto come una vera e propria opportunità ed un obbiettivo interessante da raggiungere.

In Italia se suoni a Milano una volta devi aspettare dei mese per poterci tornare, negli Stati Uniti puoi suonare il venerdì in un club ed il sabato in un altro club, della stessa città (tra l’altro possono essere anche una domenica ed un lunedì, che non è poco!).
In Italia devi catturare il pubblico con un tot di brani e remix conosciuti, per il pubblico statunitense la hit è un plus, ciò che conta è ballare e divertirti dal minuto uno a prescindere dalla popolarità della tracklist.
In Italia si è costretti a far oscillare un’entrata ad un party tra gli zero e gli 8 euro, negli Stati Uniti c’è spesso un giusto prezzo e la gente non si lamenta mai.

Miglior live americano?
Mi è piaciuto il set di Skrillex all’Ultra Music Festival con ospiti più che degni di nota, come Diplo, Kiesza, Puff Daddy e Bieber. Mi ha fatto muovere la testa dall’inizio alla fine.

Chi è King P senza Ali Selecta?
King P arriva dall’hip hop dei fine ’90, dal reggae e dalla dancehall. Quindi direi che quando mi approccio alla consolle da solo, ne esce un po’ di più la parte caraibica della Jamaica.

Ma in generale l’unione tra Ali Selecta ed il sottoscritto è nata proprio dalla necessità di condividere la musica che ascoltavamo. Abbiamo un sacco di punti di contatto a livello di gusti, arriviamo da background differenti ma amiamo gli stessi generi e li proponiamo in modo più o meno simile.


Di seguito la video intervista ad Ali Selekta.

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Punk Vanguard

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